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Roma, 5 novembre 2004 Corte di Cassazione
Congresso Straordinario A.I.G.A.
PRESENTAZIONE DELLA FONDAZIONE A.I.G.A. TOMMASO BUCCIARELLI
La riforma della Fondazione A.I.G.A. Tommaso Bucciarelli (di Mario Papa, Presidente A.I.G.A.)
Relazione tenuta il 5 novembre 2004, nell’aula delle Sezioni Unite della Cassazione, dal Presidente dell’A.I.G.A.: estratto della parte in cui presenta la nuova struttura della Fondazione ai soci ed alle istituzioni dell’avvocatura riunite per il Congresso Straordinario (la sintesi della intera relazione è consultabile in questo sito e nel sito dell’A.I.G.A.)
(......) Abbiamo ottemperato alla mozione finale con cui il Congresso Straordinario di Venezia investiva il CDN di un doppio mandato, ovvero, da un lato, di stimolare il rinnovo dello statuto della Fondazione AIGA T. Bucciarelli e, dall’altro, di individuare il modo per coinvolgere, nella Conferenza degli iscritti all’AIGA eletti nelle istituzioni e negli organismi forensi, tutti coloro che erano fuoriusciti dall’AIGA per sopraggiunti limiti di età ma ne continuavano a condividere la tavola dei valori.
La discussione sul nuovo modello operativo della Fondazione ci ha impegnati per l'intero anno appena passato. L'esperienza accumulata nei 3 anni trascorsi dalla nascita della Fondazione (costituita nel 2001 da singoli iscritti e sezioni dell'AIGA, Ordini Forensi ed ex soci dell'AIGA) ha fatto maturare una doppia considerazione. Per un verso, è stata confermata la fondatezza delle ragioni che indussero l'AIGA - ormai votata esclusivamente alla politica forense - a costituire un laboratorio scientifico-culturale che si occupasse di formazione (tanto scientifica quanto politica) forense. Per altro verso, è stato deciso di allargare gli ambiti oggettivi (affiancando la formazione scientifica con quella afferente la gestione dello studio legale nonché la cultura e la politica forense) e gli ambiti soggettivi (favorendo l'inserimento continuo di nuovi soggetti) della Fondazione, dotandola conseguentemente di una struttura organizzativa più dinamica.
Sotto quest'ultimo profilo, il nuovo Statuto, approvato il 7 ottobre 2004, ha snellito il Consiglio di Amministrazione (oggi formato, oltre che dal presidente dell'AIGA, dal trinomio vicepresidente- segretario-tesoriere, nonché dal binomio Direttore Generale-Direttore Organizzativo ed infine dal polinomio dei Coordinatori dei Dipartimenti Tematici) ed ha previsto un Comitato Direttivo per ciascun Dipartimento (formato dal coordinatore più 4 componenti di cui uno con funzioni di segretario) i quali si interfacceranno con le corrispettive sezioni del Comitato Scientifico.
L'elaborazione progettuale è rimessa ai Comitati dei Dipartimenti (lo Statuto ne prevede 4 ovvero: "Formazione specialistica degli avvocati", "Prospettive e novità del diritto", "Cultura e formazione politico-forense" e "Strategia, organizzazione e marketing per gli studi legali"), mentre il CdA si limiterà all'approvazione dei programmi oltre che all'attività di indirizzo generale.
La Direzione (generale ed organizzativa) costituisce il propulsore centrale intorno al quale la struttura dovrà ruotare.
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