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Dipartimento “Prospettive e novità del diritto” Coordinatore Maria Giuseppina Chef
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA’ Corso di formazione
Destinatari del corso: Avvocati, praticanti avvocati, laureati e studenti in giurisprudenza, funzionari della pubblica amministrazione.
Committenti: Scuole Forensi, Ordini Professionali, amministrazioni pubbliche.
Numero minimo e massimo dei partecipanti: da 10 a 50
Obiettivi Il corso è finalizzato a far acquisire ai partecipanti una specifica conoscenza delle principali problematiche generali in materia di espropriazione per pubblica utilità e degli strumenti di tutela, secondo la nuova disciplina del procedimento introdotta dal Testo Unico in vigore dal 30 giugno 2003. Partendo dagli ultimi orientamenti dottrinali, vengono suggerire le soluzioni interpretative in grado di conciliare il necessario rispetto delle norme con le esigenze di celere conduzione delle procedure amministrative. Particolare attenzione verrà dedicata al problema dei rapporti fra la disciplina del Testo Unico e la potestà legislativa delle Regioni, alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione. Inoltre, sarà approfondito il nuovo “atto di acquisizione”, previsto dall’art. 43 del Testo Unico in sostituzione degli istituti della “occupazione acquisitiva” e della “occupazione usurpativa”. Ampio spazio verrà dedicato ai quesiti dei partecipanti e ad alcune esemplificazioni pratiche.
Programma
Ore 10.00 / 13.00
Il Testo Unico dell’espropriazione per pubblica utilità (DPR 8 giugno 2001 n. 327 e successive modificazioni) Natura e fondamento giuridico del Testo Unico. L'oggetto e l'ambito di applicazione del Testo Unico dopo la riforma del Titolo V della Costituzione: i problemi e le prospettive alla luce di alcune normative regionali (L.R. Emilia Romagna n. 37/02, L.R. Veneto n. 27/03 e L.R. Puglia n. 3/05). Disposizioni generali: i principi. Il regime transitorio tra la vecchia e la nuova disciplina e la regolamentazione dei procedimenti in corso (art. 57 del T.U.). L’abrogazione delle norme previgenti (art. 58 del T.U.).
Le fasi del procedimento espropriativo
L’accertamento della conformità urbanistica/edilizia dell’opera: la fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all’esproprio I vincoli derivanti dai piani urbanistici generali e attuativi. I vincoli derivanti da atti diversi (conferenza di servizi, accordi di programma, ecc.). Il progetto di opera pubblica non conforme alle previsioni di piano. Il procedimento di variante. La partecipazione degli interessati anche nei procedimenti di massa. La disciplina semplificata per i cd. “espropri sopra soglia”.
La fase della dichiarazione di pubblica utilità.
Il progetto e la dichiarazione di pubblica utilità: rapporti e criticità alla luce dell’ordinamento degli Enti Locali
(D.L.vo n. 267/00) e della Legge sui lavori pubblici (L. n. 109/94) Il procedimento ordinario e la disciplina semplificata per i cd. “espropri sopra soglia”. Il cd. “accesso ai fondi”.
Il decreto di esproprio e la cessione volontaria: la totale alternatività dei due istituti Il contenuto e gli effetti del decreto di esproprio.
Ore 14.00 / 18.00
La determinazione dell’indennità di esproprio e la fase dell’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio La determinazione provvisoria. La determinazione definitiva. La determinazione urgente. L'originaria scomparsa della “occupazione preordinata all’esproprio” e la sua reintroduzione ad opera del D.L.vo n. 302/02. L’indennità di occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione: il rinvio al criterio previsto per il calcolo dell’indennità da occupazione temporanea.
L’entità dell’indennità di espropriazione Disposizioni generali. Le “opere private di pubblica utilità”. L’equiparazione delle opere di edilizia residenziale pubblica e degli insediamenti produttivi alle opere pubbliche. L’indennità per le aree edificabili. L’indennità per le aree edificate. L’indennità per le aree non edificabili.
L’utilizzazione di un bene per scopi di interesse pubblico, in assenza del valido provvedimento ablatorio Le figure, di creazione giurisprudenziale, dell’occupazione acquisitiva e dell’occupazione usurpativa. L’atto di acquisizione: contenuto ed effetti. I rapporti con il giudizio amministrativo avente ad oggetto la restituzione dell’area occupata. Le prime decisioni della giurisprudenza: la sentenza del T.A.R. Emilia Romagna del 27 ottobre 2003, n. 659.
Le norme sul riparto di giurisdizione in materia espropriativa La giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo. Il Giudice ordinario e l’opposizione alla stima: profili processuali. Il giudizio avente ad oggetto la determinazione dell’indennità per il caso di reiterazione dei vincoli preordinati all’esproprio.
Docente
Metodologie didattiche
Sono previste:
Lezioni con il supporto di presentazioni PowerPoint animate e proiezione di documenti esemplificativi.
Discussione con i partecipanti.
Materiali didattici forniti ai partecipanti
Distribuzione degli stampati delle presentazioni.
Bibliografia per approfondimenti.
Le Scuole Forensi o gli Ordini provvederanno prima dell’effettuazione del corso alla fotocopiatura dei materiali per i destinatari e degli attestati. I modelli saranno forniti via e-mail entro la settimana precedente il corso.
Attestati
Sarà fornito a tutti i partecipanti un attestato di partecipazione al corso.
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