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Carmelo Fabio Chimirri - Segretario Nazionale Fondazione A.I.G.A. Tommaso Bucciarelli
Una Fondazione per gli orizzonti culturali dell’A.i.g.a. (*)
Il segnale della “svolta” dell’A.I.G.A. risale a circa due anni fa, quando, dopo l’approvazione del nuovo statuto dell’Associazione, si è pensato di costituire, a fianco dell’Associazione stessa, la Fondazione A.I.G.A. – “ Tommaso Bucciarelli”. Il nuovo organismo, sin dai primi passi, si è manifestato capace di supportare l’attività dell’Associazione, facendosi interprete della nuova realtà associativa e proiettando la propria attività verso le nuove frontiere che la società evoluta offre ed in ordine alle quali pretende dalla classe forense un “prodotto di qualità”. I mutamenti rapidissimi che scaturiscono dall’evolversi della società e dalle leggi di mercato esigono un’attenta e continua ricerca di strumenti idonei a rendere l’Avvocatura Italiana un ceto professionale culturalmente preparato ed aggiornato, capace di farsi interprete e garante dei mutevoli bisogni ed esigenze della società, pronta a difendere – in modo non miopemente conservativo - il proprio modello organizzativo da quelli che, in modo sempre più insistente, vengono offerti da ordinamenti giuridici diversi. In questo contesto, l’AIGA punta alla riqualificazione della classe forense, attraverso un crescente impegno diretto alla formazione e all’aggiornamento professionale. La Fondazione Bucciarelli così si vede oggi impegnata nell’approfondimento di temi attuali, quali l’ADR (Alternative Dispute Resolution) e il diritto di famiglia, che richiedono specifica e specializzata trattazione, nonché nell’organizzazione di scuole forensi e corsi di formazione aggiornamento e preparazione. All’impegno culturale della Fondazione dell’AIGA fa riscontro, invece, l’attività dell’Associazione che, dopo l’approvazione del nuovo statuto, si propone, all’interno del panorama associazionistico forense come soggetto impegnato sul piano “politico” per la riforma della Giustizia. In questa prospettiva, a due terzi del biennio successivo alla creazione del nuovo statuto, la Giunta dell’AIGA e l’Associazione tutta, si sono profusi in uno sforzo significativo, rivolto all’elaborazione del “Progetto Giustizia”, che costituisce un insieme di proposte organiche per la riforma della Giustizia, che sarà ufficialmente presentato nel corso del prossimo Convegno Nazionale, che si svolgerà a Siracusa il 14 ed il 15 giugno, sul tema “Deontologia e qualità della professione forense”. Tale Convegno, organizzato insieme dall’A.I.G.A e dalla Fondazione A.I.G.A. - Tommaso Bucciarelli, rappresenterà un’occasione per una riflessione sulla professione forense, alla luce di una realtà che oscilla tra una nobile e antica tradizione e le regole di un mercato competitivo che ha ormai confini diversi, che si vanno sempre più allargando verso l’europea. Ed è proprio da questo contesto, infatti, che giungono costanti sollecitazioni, volte alla revisione e, comunque, ad un nuovo modo di interpretare la professione. Su questo piano l’AIGA, con il Convegno di Siracusa, intende indicare, insieme a tutte le massime espressioni dell’avvocatura, una direttrice comune che mantenga la classe forense all’avanguardia e all’interno del nuovo “mercato”. Non va, peraltro, sottaciuto il fatto che il Convegno di Siracusa si terrà all’indomani dell’assemblea plenaria del CCBE (Consiglio degli ordini forensi europei), chiamata a deliberare sulle proposte di revisione del codice deontologico, le cui novità contribuiranno non poco ad animare e vivacizzare il dibattito che, fra gli altri, vedrà presenti oltre al Presidente Nazionale dell’AIGA, avv. Francesco Greco ed al Vice Presidente della Fondazione AIGA - Tommaso Bucciarelli, avv. Marco Tonellotto, anche il Sottosegretario di Stato alla Giustizia On. Michele Vietti, il Presidente del Consiglio Nazionale Forense avv. Nicola Buccico, il Presidente della Cassa Forense avv. Maurizio De Tilla, il Presedente Organismo Unitario Avvocatura avv. Silvano Berti, e l’avv. Ettore Randazzo, Responsabile delle scuole di formazione dell’U.C.P.I. L’incontro sarà preceduto dall’introduzione sui temi, che svolgeranno il Ministro per le Pari Opportunità, On. Stefania Prestigiacomo, il Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Sen. Roberto Centaro, il Vice Presidente della Commissione Speciale Minori Sen. Antonio Rotondo e l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione On. Fabio Granata. I relatori saranno chiamati ad interrogarsi su un quesito quanto mai attuale: qual è il parametro utile per valutare la qualità dell’avvocato? Con questo interrogativo la giovane avvocatura intende esprimere la propria posizione contro ogni rischio di involuzione, nascente dal tentativo di difendere la figura storica dell’avvocato, seppur soggetto essenziale per la ricerca di una giustizia concreta, ma destinata ad esaurirsi – in mancanza di una profonda revisione genetica culturale - in quella del semplice erogatore di servizio, ma non di operatore - interprete del diritto. In questa sfida, si avverte con maggiore fermezza l’importanza di una rappresentanza politica unitaria della categoria forense, che sia capace di aggregare e convogliare l’energia di tutta l’avvocatura. E proprio lo spirito unitario, la forte tensione a salvaguardare l’effettivo esercizio della giustizia, l’esercizio qualificato della professione forense, che sarà il forte messaggio che la giovane avvocatura proporrà nel corso del XXVIII Congresso Nazionale, che si terrà a Palermo il prossimo ottobre. Un autunno ricco e pieno di appuntamenti, che vedranno il mondo forense fortemente sollecitato e i cui risultati dovranno necessariamente passare attraversi il confronto anche con le istituzioni del paese e con tutte le forze politiche. ________________________________________________ (*) Articolo pubblicato in Italia Oggi del 23 maggio 2002
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